Intrecci, un impegno per la diagnosi precoce
Intrecci è un progetto di ricerca che nasce per affrontare una sfida cruciale: garantire alle persone con disabilità un accesso equo e tempestivo alla diagnosi precoce.
Finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando Inequalities Research – Generare conoscenza per ridurre le disuguaglianze, il progetto è coordinato dalla Professoressa Cristina Renzi (Università Vita-Salute San Raffaele) e mette insieme competenze diverse: esperti di sanità pubblica, epidemiologi, medici, infermieri, architetti, associazioni, persone con disabilità e caregiver.
Perché abbiamo scelto “Intrecci”
Chi vive con una disabilità si trova spesso davanti a ostacoli che rallentano o impediscono la diagnosi precoce: percorsi complessi, ambienti poco accessibili, stigma sociale. Barriere che si traducono in diagnosi tardive e in peggiori esiti di salute.
Intrecci nasce per favorire la collaborazione tra professionisti con diverse competenze e persone con esperienze dirette per sviluppare soluzioni concrete: capire dove si generano i ritardi e proporre strumenti per rendere la diagnosi precoce più accessibile e tempestiva.
Quali sono i nostri obiettivi?
Mappare i percorsi diagnostici delle persone con disabilità attraverso l’analisi dei dati.
Ascoltare direttamente persone con disabilità, caregiver e professionisti sanitari per coglierne esperienze e necessità.
Valutare l’accessibilità degli spazi di screening e diagnosi con il metodo Design for All, ovvero la inclusività universale indipendentemente dalla disabilità.
Tradurre i risultati in un intervento multidimensionale e in raccomandazioni e linee guida per una sanità più inclusiva ed equa.
Qual è l’impatto che vorremmo generare per la società?
Produrre nuove evidenze scientifiche.
Creare strumenti operativi per medici, istituzioni e associazioni.
Garantire spazi e percorsi di cura accessibili a persone con disabilità e caregiver.
Proporre iniziative di formazione e sensibilizzazione.
Avanzare raccomandazioni concrete per politiche sanitarie più inclusive.