Accademia Lombarda di Sanità Pubblica

EDITORIALE Igienisti lombardi in Sicilia: festa in barca, legame scientifico e amicizia salda nel tempo

Una festa in barca, sullo sfondo dell’Etna e del mare di Riposto (CT), ha dato il via a una settimana intensa per l’igiene italiana in terra di Sicilia. A organizzarla, con calore e passione, è stata una dottoranda siciliana che lavora in Lombardia e che ha voluto rendere omaggio a figure chiave “lombarde” della Scuola di Epidemiologia e Medicina Preventiva “Ettore Majorana” di Erice, da anni co-direttori del prestigioso corso insieme ai colleghi siciliani Francesco Vitale e Giuseppe Giammanco. L’occasione conviviale ha sottolineato un legame che va ben oltre l’amicizia, affondando le radici in una collaborazione scientifica e culturale sempre più solida tra sedi accademiche siciliane e lombarde. Una collaborazione che si estende anche ad ambiti interdisciplinari, come testimonia il contributo del Politecnico di Milano, con Stefano Capolongo e Maddalena Buffoli, al progetto di riqualificazione del Parco Archeologico di Giardini Naxos: un raro esempio di integrazione tra tutela del patrimonio e promozione della salute nei contesti urbani e paesaggistici. Ma il viaggio degli igienisti lombardi in Sicilia è stato anche, e soprattutto, un momento di confronto scientifico di alto profilo. Il contributo della delegazione regionale (integrata, per l’occasione, dai colleghi di Modena e Reggio Emilia e Ingegneria di Roma) – oltre 20 partecipanti – è stato centrale in due eventi ravvicinati: il convegno su luoghi e spazi salutogenici, tenutosi a Catania l’8 maggio, e il tradizionale appuntamento di Taormina (9-10 maggio), organizzato impeccabilmente dal collega messinese Raffaele Squeri, punto fermo del calendario per la sanità pubblica italiana. Una presenza numerosa, vivace e qualificata, che conferma quanto la “via dello Stretto” sia ormai parte integrante del percorso di crescita della sanità pubblica lombarda. E viceversa. Perché quando scienza, territorio e relazioni umane si intrecciano, le distanze si accorciano e le reti si rafforzano. Anche su un veliero.

Carlo Signorelli

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