Accademia Lombarda di Sanità Pubblica

EDITORIALE. Epidemiologia in tribunale

Una raffinata proiezione epidemiologica diventa la base per un capo di imputazione non banale, quello di epidemia colposa, perseguito ai sensi degli articoli 438 e 452 del codice penale, con pena detentiva da 1 a 5 anni. Non entriamo nel merito tecnico del modello utilizzato che ha stimato in oltre 4.000 morti gli esiti della mancata istituzione della zona rossa ad Alzano e a Nembro, e che ha ritenuto praticamente nulli gli effetti sull’epidemia dopo la mancata chiusura del pronto soccorso di Alzano. Sottolineiamo invece, come utilizzatori dei metodi epidemiologici nella pratica di lavoro quotidiano e cultori della sanità pubblica, come il loro impiego debba essere sempre contraddistinto da accortezza e buon senso, al fine di non strumentalizzare alcun fenomeno sanitario, sia esso un effetto collaterale di un farmaco o di vaccino, un beneficio di un intervento di prevenzione o di cura o un effetto sulla salute legato alla mancata attuazione di una misura preventiva.

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