Accademia Lombarda di Sanità Pubblica

Editoriale – CENTRI VACCINALI MASSIVI, INNOVAZIONE INDISPENSABILE PER CONTENERE LA PANDEMIA

Non c’è ancora una definizione condivisa, né uno schema consolidato, né materiale bibliografico significativo, a parte un editoriale recente pubblicato sul New England Journal of Medicine. Eppure, nelle concitate fasi della pandemia da COVID-19, i centri vaccinali massivi (o punti vaccinali di popolazione, come inizialmente definiti dal Ministero) sono divenuti elementi essenziali per raggiungere alte coperture vaccinali in un breve periodo di tempo.
Sul tema l’Accademia Lombarda di Sanità Pubblica ha messo attorno a un tavolo estemporaneo (e virtuale) alcuni soci e colleghi esperti di sanità pubblica attualmente impegnati in varie regioni italiane. In tutta evidenza, sono emerse forti differenze sia logistiche, sia di personale impiegato e quindi di produttività. Nelle tempistiche si va dalle 6 vaccinazioni all’ora, alle 20 per ‘linea vaccinale’.
Molto bene i primi centri massivi funzionanti (alcuni nelle sedi di recenti congressi di igiene e sanità pubblica) come Villa Erba a Cernobbio (Como), la Fiera di Milano-City, la Nuvola e l’Auditorium della Musica di Roma.
In genere si sfruttano luoghi capaci di ospitare in sicurezza il maggior numero di persone da vaccinare nel più breve tempo possibile. Si tratta di luoghi come impianti sportivi, padiglioni fieristici e congressuali, aeroporti, stazioni, scuole, università o altre strutture sia indoor, che esterne.
Continueremo a seguire con interesse questo tema cercando di raccogliere esperienze significative.

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