Firma del consenso alla vaccinazione su tablet? Sconosciuto. Fascicolo sanitario elettronico per l’anamnesi? Non pervenuto.
La campagna vaccinale anti COVID-19 negli anziani e nei soggetti fragili sta dando i primi risultati (calo della mortalità) ma procede come un volo a vista, a rilento e senza una rotta definita. Le spinte all’utilizzo delle nuove tecnologie per contrastare la pandemia si sono fermate alla app Immuni (praticamente fallita!) lasciando migliaia di operatori a dover inventare procedure e sperimentare modelli di centri vaccinali massivi, mai usati prima (aeroporti, drive-through, palestre, ecc.) In Lombardia si è messa pure la società informatica (ARIA) a complicare le operazioni con prenotazioni comunicate tardivamente, spesso errate (come il caso di Niguarda, PAT e Galeazzi) e con informazioni incomplete ai poveri utenti (come gli indirizzi dei centri vaccinali senza specificare che si tratta di ospedali). Insomma, la macchina vaccinale procede lentamente e non solo per gli approvvigionamenti scarsi; ma l’inventiva e la competenza dei professionisti sta compensando tutti i limiti del Piano e i numeri stanno crescendo anche da noi In Lombardia.





