Accademia Lombarda di Sanità Pubblica

Vaccini Covid-19

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ANTI-INFLUENZALE VICINA AI LIVELLI 2022/23. COPERTURE BASSE PER IL COVID-19

La Lombardia ha coperture vaccinali superiori alla media nazionale, ma i dati dell’ultima campagna antinfluenzale e anti-COVID-19 non sono soddisfacenti. I dati aggiornati al 15 gennaio 2024 relativi alla campagna antinfluenzale della Lombardia riportano circa 1,827 milioni di dosi erogate, il 9% in meno rispetto alla campagna 2022-23. Per quanto riguarda la vaccinazione anti Covid-19, le somministrazioni sono quasi 569 mila, equivalente al 6% della popolazione regionale. Continuano ad essere le farmacie (unico caso in Italia!) a trainare la vaccinazione anti Covid-19, con il

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Chiuso il Centro vaccinale del Palazzo Scintille, dal primo marzo scorso

Dopo due anni di attività e quasi 2 milioni di dosi somministrate, chiude il più grande hub vaccinale della Lombardia, dove hanno operato anche i colleghi di Milano Statale, coordinati da Silvana Castaldi. L’attività vaccinale sarà spostata al padiglione Ponti del Policlinico. “La decisione – si legge nella nota della DG Welfare – è stata adottata in considerazione dell’attuale quadro epidemiologico”. La copertura del territorio sarà garantita anche dalle farmacie territoriali e dagli ambulatori dei medici di medicina generale. Il gruppo proprietario dell’edificio ha

Editoriale

Editoriale – CENTRI VACCINALI MASSIVI, INNOVAZIONE INDISPENSABILE PER CONTENERE LA PANDEMIA

Non c’è ancora una definizione condivisa, né uno schema consolidato, né materiale bibliografico significativo, a parte un editoriale recente pubblicato sul New England Journal of Medicine. Eppure, nelle concitate fasi della pandemia da COVID-19, i centri vaccinali massivi (o punti vaccinali di popolazione, come inizialmente definiti dal Ministero) sono divenuti elementi essenziali per raggiungere alte coperture vaccinali in un breve periodo di tempo. Sul tema l’Accademia Lombarda di Sanità Pubblica ha messo attorno a un tavolo estemporaneo (e virtuale) alcuni soci e colleghi esperti

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REGIONE CHE VAI CENTRO VACCINALE CHE TROVI

Il webinar dell’Accademia sui centri vaccinali massivi si è rivelato proficuo momento di confronto sulle diverse realtà regionali. C’è un elemento emergente e da tenere sotto osservazione: la scelta di far confluire i centri più piccoli in quelli massivi. Secondo Michele Conversano (Regione Puglia) la dimensione più grande, rispetto ai punti vaccinali frammentati, offre al paziente sicurezza e maggiore controllo. Valerio Mogini (Croce Rossa Italia), responsabile degli hub vaccinali di Roma Termini e Fiumicino, ha evidenziato sul campo un “paradosso” a favore dei supporti

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RAGGIUNTO L’ACCORDO REGIONE-UNIVERSITÀ̀ SUL COINVOLGIMENTO DEGLI SPECIALIZZANDI

È stato pubblicato l’avviso per la disponibilità dei medici in formazione specialistica a supporto della campagna vaccinale contro SARS-CoV-2, rivolto a medici di qualsiasi specialità e anno di corso, che potranno essere impiegati, su base volontaria e previa formazione teorica, nei centri vaccinali intra ed extra ospedalieri della Regione, con turni distribuiti nell’arco della settimana (per un massimo mensile di 60 ore) al di fuori dalle ore di formazione e dietro corresponsione di un compenso di 40 euro lordi/ora. Parallelamente i due principali ospedali

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SPECIALIZZANDI VACCINATORI: UN WEEK-END DI LAVORO PER ESAURIRE LA FASCIA ‘OVER-80’

Riportiamo con piacere un servizio del Corriere della Sera di domenica 11 aprile a firma Sara Bettoni e dedicato all’arruolamento dei medici specializzandi per le attività legate alla campagna vaccinale contro il COVID-19. Come noto, in vista dell’apertura dei centri vaccinali massivi in Lombardia il ruolo dei medici specializzandi diventa imprescindibile vista la necessità di garantire negli ospedali la normale operatività. I giovani intervistati mostrano entusiasmo per la nuova esperienza che viene vissuta anche come una missione sociale.

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GOVERNO, EMANATE NUOVE LINEE GUIDA PER I PUNTI VACCINALI TERRITORIALI

Pubblicate le nuove linee guida sui centri vaccinali, sul sito della Protezione civile, lo scorso 25 marzo.  L’obiettivo è di suggerire un modello organizzativo funzionale e omogeneo, che possa essere di riferimento per l’incremento della capacità vaccinale di tutto il Paese. I punti vaccinali sono suddivisi in minori, maggiori e mobili, con diverse produttività. Ogni linea vaccinale dovrebbe garantire un minimo di 5 vaccinazioni all’ora, fino a 8 nei centri maggiori ma questi dati devono essere verificati sul campo. Viene proposto inoltre l’utilizzo di

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SIGNORELLI: “RIVEDERE LE PRIORITÀ VACCINALI E L’EFFICIENZA DEI CENTRI”

Sul portale Il Sussidiario.net Carlo Signorelli, ordinario di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele, commenta i risultati ottenuti dopo un mese di campagna vaccinale e suggerisce implementazioni. Quali? In primis estendere rapidamente la vaccinazione anche ai soggetti tra 70 e 79 anni e ai soggetti fragili di tutte le età, che con gli over 80 rappresentano oltre il 95% dei morti totali per Covid. In secondo luogo, preferire i centri vaccinali massivi, sostituire moduli cartacei con supporti informatici (tablet e firma digitale), sperimentare sul campo