Accademia Lombarda di Sanità Pubblica

Piani Prevenzione

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Iniziative per la Giornata Mondiale della Salute in Lombardia

In occasione della Giornata Mondiale della Salute 2025, Regione Lombardia promuove una settimana di eventi gratuiti dal 7 al 15 aprile. Il tema di quest’anno, “Inizio in salute, futuro pieno di speranza”, punta sull’importanza della prevenzione fin dai primi anni di vita. Tra le attività previste: vaccinazioni per categorie a rischio, screening oncologici, incontri su alimentazione e allattamento, infine gruppi di cammino. ATS e ASST locali organizzeranno eventi informativi sulla salute sia materna che neonatale, sicurezza sul lavoro e qualità ambientale. L’assessore Guido Bertolaso

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Papillomavirus, Lombardia in testa alle coperture vaccinali

In occasione della Giornata Mondiale per la lotta contro l’HPV, il Ministero della Salute ha pubblicato i dati delle coperture vaccinali anti-HPV aggiornati al 31 dicembre 2023. Quelli della coorte 2011 evidenziano almeno una dose nel 62,7% delle femmine e nel 55,4% dei maschi; purtroppo la media nazionale si pone al di sotto degli obiettivi previsti dal PNPV. Non è però il caso della Lombardia che tra le regioni spicca per il proprio primato: tra i nati del 2011 almeno una dose è stata

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Dipartimenti di Igiene e Sanità Pubblica al centro del nuovo Sistema di Sorveglianza delle Malattie Infettive

La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato la Delibera n. 3698 del 20 dicembre 2024, che sancisce il riordino e l’aggiornamento del sistema di sorveglianza e controllo delle malattie infettive (SMI). Il provvedimento recepisce le indicazioni del Decreto Ministeriale del 7 marzo 2022 “PREMAL” e definisce le ATS, tramite il DIPS (Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria), come autorità competenti. I Dipartimenti Funzionali di Prevenzione delle ASST avranno un ruolo di gestione della profilassi vaccinale territoriale e ospedaliera, fornendo un supporto ai DIPS. Questo

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Vacciniamo Garda con strategie innovative e prevenzione integrata

Le strategie regionali per la prevenzione delle infezioni come RSV e HPV, i modelli innovativi di premialità e gli incentivi a supporto delle campagne di prevenzione sono stati al centro della prima giornata del congresso “Vacciniamo Garda”. All’indomani il focus si è poi spostato sulle malattie infettive emergenti, la sorveglianza delle arbovirosi come dengue e zika e sul Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025. L’evento ha visto la partecipazione di esperti di alto profilo tra cui il pediatra Gian Vincenzo Zuccotti; gli infettivologi

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Campagna vaccinale in Lombardia: aumentano le adesioni e le farmacie coinvolte

La campagna vaccinale 2024-2025 in Lombardia ha preso il via con risultati molto incoraggianti. Dall’inizio di ottobre sono state somministrate 31.441 dosi, con un netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2023. Al 6 ottobre, le vaccinazioni antinfluenzali sono salite a 21.433 dosi, contro le 14.195 dello scorso anno, mentre le dosi di vaccino anti-Covid-19 hanno raggiunto quota 7.750, rispetto alle 4.165 del 2023. Un contributo sostanziale alla campagna viene dalle farmacie coinvolte, il cui numero è aumentato da 1.000 a oltre 1.200. Dal

Editoriale

EDITORIALE. LA QUESTIONE NIRSEVIMAB DIVENTA UN CASO POLITICO

Quando una questione sanitaria scatena reazioni politiche a livello regionale e parlamentare i rischi di strumentalizzazione sono alti e i risultati finali incerti. È successo negli ultimi giorni con l’anticorpo monoclonale antivirus respiratorio sinciziale (RSV) Nirsevimab che, non essendo nel calendario immunitario – e quindi fuori dai LEA – potrebbe essere offerto solo nelle regioni che non sono in piano di rientro. Un grave rischio di iniquità di offerta che ha scatenato molte reazioni politiche a cui il Ministero della Salute, con i suoi

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Vaccinazioni in Lombardia, erogazioni gratuite nei centri, negli ambulatori e farmacie

“Una sanità inclusiva”, con queste parole si potrebbe riassumere l’estensione della campagna vaccinale anti papilloma virus in regione Lombardia, che si inquadra in una più ampia offerta mirata ad ampliare gli interventi di prevenzione in ambito sanitario. Quindi, non solo papilloma, ma anche vaccinazioni anti-dengue in caso di focolai epidemici e per pazienti diagnosticati per dengue autoctono che si affiancano alla partenza della campagna vaccinale gratuita nella stagione influenzale autunno-inverno 2024-2025. In quest’ultimo caso la possibilità di somministrazione varca  i centri regionali, per raggiungere

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Piano sociosanitario 2024-28: più prevenzione a favore della sostenibilità del sistema

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato definitivamente il Piano sociofsanitario integrato 2024-2028 che risponde a tre sfide demografiche: l’invecchiamento della popolazione, la riduzione della natalità e l’aumento dei nuclei familiari unipersonali. Il nuovo piano si concentra sulla prevenzione primaria, la diagnosi precoce e lo sviluppo di servizi sociosanitari per anziani, disabili e persone con disturbi mentali. L’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha indicato come priorità la riduzione delle liste d’attesa, l’istituzione di un CUP unico, l’apertura degli ospedali nei fine settimana, incentivi per il personale, cure

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Medici di base e pediatri perno dell’assistenza di pazienti cronici e fragili. Il modello lombardo

Da luglio ha preso avvio in Lombardia, con la delibera XII/2755, l’evoluzione del modello di presa in carico dei cittadini affetti da patologie croniche o in condizioni di fragilità. Il nuovo percorso pone come soggetti centrali Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, ai quali compete l’arruolamento proattivo dei pazienti cronici o fragili e la redazione del piano assistenziale individuale. All’interno dei compiti è presente l’organizzazione di tutti i servizi sanitari e sociosanitari predisposti per rispondere ai bisogni del singolo paziente e la

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Prevenzione del tumore alla prostata, pronto l’ambizioso programma di screening regionale

Il programma del nuovo screening del tumore alla prostata, primo in Italia a seguire le fresche raccomandazioni della Commissione europea, dovrebbe prendere il via in autunno e coinvolgere inizialmente gli uomini di 50 anni, estendendosi progressivamente fino ai 69 anni. Il nuovo protocollo prevede un approccio multilivello che include l’uso del test del PSA e la risonanza magnetica per migliorare la rilevazione di tumori clinicamente significativi e ridurre il rischio di sovradiagnosi e sovratrattamento. Il reclutamento sarà attivo su tutto il territorio regionale e i cittadini