Accademia Lombarda di Sanità Pubblica

Infezioni ed epidemie

Editoriale

Editoriale – CENTRI VACCINALI MASSIVI, INNOVAZIONE INDISPENSABILE PER CONTENERE LA PANDEMIA

Non c’è ancora una definizione condivisa, né uno schema consolidato, né materiale bibliografico significativo, a parte un editoriale recente pubblicato sul New England Journal of Medicine. Eppure, nelle concitate fasi della pandemia da COVID-19, i centri vaccinali massivi (o punti vaccinali di popolazione, come inizialmente definiti dal Ministero) sono divenuti elementi essenziali per raggiungere alte coperture vaccinali in un breve periodo di tempo. Sul tema l’Accademia Lombarda di Sanità Pubblica ha messo attorno a un tavolo estemporaneo (e virtuale) alcuni soci e colleghi esperti

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REGIONE CHE VAI CENTRO VACCINALE CHE TROVI

Il webinar dell’Accademia sui centri vaccinali massivi si è rivelato proficuo momento di confronto sulle diverse realtà regionali. C’è un elemento emergente e da tenere sotto osservazione: la scelta di far confluire i centri più piccoli in quelli massivi. Secondo Michele Conversano (Regione Puglia) la dimensione più grande, rispetto ai punti vaccinali frammentati, offre al paziente sicurezza e maggiore controllo. Valerio Mogini (Croce Rossa Italia), responsabile degli hub vaccinali di Roma Termini e Fiumicino, ha evidenziato sul campo un “paradosso” a favore dei supporti

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RAGGIUNTO L’ACCORDO REGIONE-UNIVERSITÀ̀ SUL COINVOLGIMENTO DEGLI SPECIALIZZANDI

È stato pubblicato l’avviso per la disponibilità dei medici in formazione specialistica a supporto della campagna vaccinale contro SARS-CoV-2, rivolto a medici di qualsiasi specialità e anno di corso, che potranno essere impiegati, su base volontaria e previa formazione teorica, nei centri vaccinali intra ed extra ospedalieri della Regione, con turni distribuiti nell’arco della settimana (per un massimo mensile di 60 ore) al di fuori dalle ore di formazione e dietro corresponsione di un compenso di 40 euro lordi/ora. Parallelamente i due principali ospedali

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SPECIALIZZANDI VACCINATORI: UN WEEK-END DI LAVORO PER ESAURIRE LA FASCIA ‘OVER-80’

Riportiamo con piacere un servizio del Corriere della Sera di domenica 11 aprile a firma Sara Bettoni e dedicato all’arruolamento dei medici specializzandi per le attività legate alla campagna vaccinale contro il COVID-19. Come noto, in vista dell’apertura dei centri vaccinali massivi in Lombardia il ruolo dei medici specializzandi diventa imprescindibile vista la necessità di garantire negli ospedali la normale operatività. I giovani intervistati mostrano entusiasmo per la nuova esperienza che viene vissuta anche come una missione sociale.

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“LOMBARDIA E ALTRE 8 REGIONI IN ZONA ARANCIONE DAL 12 APRILE”

In Lombardia la curva dei contagi Covid è in calo da metà marzo, così come l’indice Rt e l’incidenza, grazie anche alla progressiva copertura vaccinale della popolazione ultraottantenne. I nuovi casi ogni 100.000 abitanti subiscono una battuta d’arresto: l’asticella è scesa a quota 183, quindi sotto la soglia di 250 che fa scattare la zona rossa. Anche l’indice Rt è in discesa: venerdì 9 aprile si è arrestato a 0.85. Il rallentamento del contagio si evidenzia anche nelle province più colpite nei mesi scorsi

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SPORT SICURO: DA REGIONE 20MILA TEST COVID GRATUITI AL CONI LOMBARDIA

La giunta della Regione Lombardia ha deliberato l’assegnazione gratuita al Coni Lombardia di 20mila tamponi rapidi per la rilevazione della Sars-CoV-2, su proposta del presidente Attilio Fontana e della vice presidente Letizia Moratti. I tamponi saranno distribuiti tra le federazioni sportive affiliate al Coni Lombardia, per effettuare controlli su atleti e personale, affinché possano finalmente ripartire le attività, dopo il blocco resosi necessario per il contenimento della pandemia da Covid. Difatti, come dichiara Letizia Moratti, la ripresa del Paese e la vittoria nella battaglia

Editoriale

Editoriale – LA HERD IMMUNITY E’ ANCORA MOLTO LONTANA

Bisogna proseguire le campagne vaccinali con velocità ed efficienza ma sarà difficile raggiungere l’obiettivo dell’eradicazione della malattia COVID-19 in tempi brevi. Il rilievo di infezioni in soggetti vaccinati (con forme peraltro non gravi), le incognite sulla durata dell’immunità naturale e da vaccino con possibile necessità di un richiamo e l’impossibilità palese d’immunizzare tutta la popolazione mondiale impone la revisione degli obiettivi di sanità pubblica per i prossimi mesi. Appare oggi più realistico puntare su un obiettivo di riduzione drastica della letalità (grazie, forse, anche

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GOVERNO, EMANATE NUOVE LINEE GUIDA PER I PUNTI VACCINALI TERRITORIALI

Pubblicate le nuove linee guida sui centri vaccinali, sul sito della Protezione civile, lo scorso 25 marzo.  L’obiettivo è di suggerire un modello organizzativo funzionale e omogeneo, che possa essere di riferimento per l’incremento della capacità vaccinale di tutto il Paese. I punti vaccinali sono suddivisi in minori, maggiori e mobili, con diverse produttività. Ogni linea vaccinale dovrebbe garantire un minimo di 5 vaccinazioni all’ora, fino a 8 nei centri maggiori ma questi dati devono essere verificati sul campo. Viene proposto inoltre l’utilizzo di

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SIGNORELLI: “RIVEDERE LE PRIORITÀ VACCINALI E L’EFFICIENZA DEI CENTRI”

Sul portale Il Sussidiario.net Carlo Signorelli, ordinario di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele, commenta i risultati ottenuti dopo un mese di campagna vaccinale e suggerisce implementazioni. Quali? In primis estendere rapidamente la vaccinazione anche ai soggetti tra 70 e 79 anni e ai soggetti fragili di tutte le età, che con gli over 80 rappresentano oltre il 95% dei morti totali per Covid. In secondo luogo, preferire i centri vaccinali massivi, sostituire moduli cartacei con supporti informatici (tablet e firma digitale), sperimentare sul campo

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SCREENING ONCOLOGICI IN RITARDO: DANNO INDIRETTO DEL COVID-19

I ritardi accumulati nel 2020 per gli screening in Italia sono stati presentati dall’Osservatorio Nazionale Screening (ONS). In Lombardia, rispetto al 2018, c’è stata una riduzione degli inviti di screening mammografico del 54,9%, con -671 carcinomi diagnosticati stimati. Sono stimati inoltre -335 carcinomi e -1822 adenomi avanzati del colon-retto diagnosticati. Diverse società scientifiche tra cui la SITI hanno sottoscritto un documento trasmesso in Regione Lombardia che intende far riflettere sul Sistema di prevenzione oncologica in emergenza sanita- ria, in cui gli Enti erogatori devono