Accademia Lombarda di Sanità Pubblica

Il progetto Intrecci è ufficialmente iniziato a giugno 2025 e si sviluppa lungo quattro linee di lavoro:

  • WP1 – Analisi dei dati sanitari di popolazione.
  • WP2 – Interviste qualitative con persone con disabilità, caregiver e operatori sanitari.
  • WP3 – Valutazione degli spazi e delle barriere architettoniche, fisiche, cognitive, sensoriali e sociali.
  • WP4 – Sviluppo di interventi, policy brief e attività di comunicazione e formazione

WP1 – Analisi dei dati sanitari di popolazione

L’attività riguarda l’analisi dei dati sanitari di popolazione dell’ATS della Città Metropolitana di Milano, con l’obiettivo di rilevare eventuali differenze nei percorsi diagnostici delle persone con disabilità. Il focus è sui tumori della mammella, colon-retto, polmone e tratto gastro-esofageo diagnosticati tra il 2014 e il 2021. Lo studio integra registro tumori e dati amministrativi per esaminare modalità di accesso alla diagnosi (screening, emergenza, ricovero o visita ambulatoriale), stadio della malattia e sopravvivenza, tenendo conto delle caratteristiche sociodemografiche. L’impiego di sistemi GIS permetterà, inoltre, di analizzare le differenze territoriali, producendo evidenze utili a ridurre le disuguaglianze nei percorsi oncologici.

WP2 – Interviste e testimonianze: dare voce alle esperienze reali per un cambiamento concreto

Questa parte del progetto consiste nel raccogliere le voci delle persone con disabilità, dei loro caregiver e dei professionisti della salute per capire davvero cosa ostacola una diagnosi tempestiva e cosa invece la può favorire. Dai racconti emergeranno esperienze concrete su barriere, ma anche buone pratiche e idee operative che rendano i percorsi più accessibili. Le testimonianze guideranno la progettazione di interventi appropriati, sviluppati insieme alle persone coinvolte, utili a ridurre i ritardi diagnostici e a promuovere una presa in carico più equa e inclusiva.

WP3 – Valutazione dell’ambiente costruito

Saranno analizzati gli ambienti ospedalieri utilizzati dagli utenti con disabilità, mediante l’applicazione di uno strumento di valutazione che segue il metodo Design for All. Questo permette di analizzare non solo la loro accessibilità a livello architettonico e di barriere architettoniche, ma soprattutto l’inclusività e la funzionalità per tutti gli utenti, in particolare per le persone con disabilità. A differenza delle verifiche tradizionali in merito a barriere architettoniche, l’audit considera in modo integrato tre dimensioni della qualità ambientale: fisico-spaziale, sensoriale-cognitiva e sociale. Attraverso indicatori e criteri specifici, lo strumento analizza spazi come ingressi, percorsi interni, aree di attesa, servizi e ambulatori, con l’obiettivo di individuare criticità e proporre soluzioni progettuali migliorative. Questo approccio consente di garantire orientamento più semplice, maggiore sicurezza, comfort e inclusione sociale. Lo strumento contribuirà quindi a migliorare l’esperienza complessiva di pazienti, visitatori e personale, promuovendo strutture più fruibili, eque e attente al benessere e alla salute di tutti.

WP4 – Comunicazione e disseminazione

Questa area garantisce che i risultati del progetto non restino confinati alla ricerca, ma si traducano in strumenti utili e azioni concrete. Il lavoro comprende il coordinamento tra i diversi partner e la valorizzazione del contributo multidisciplinare, la produzione di materiali informativi accessibili per persone con disabilità, caregiver e professionisti, l’organizzazione di programmi di formazione rivolti al personale sanitario e la promozione di iniziative di sensibilizzazione rivolte al pubblico e ai media. Un aspetto centrale è la redazione di un policy brief destinato a istituzioni e decisori politici, con raccomandazioni pratiche per favorire l’equità nell’accesso alla diagnosi precoce e migliorare la qualità dei percorsi oncologici.