Accademia Lombarda di Sanità Pubblica

Primari universitari scelti dalla Regione. Perplessità dei rettori e protocollo congelato

Il nuovo protocollo d’intesa tra la Regione Lombardia e gli atenei per il triennio 2025‑2028, presentato il 7 maggio, resta in sospeso. Uno dei nodi più critici riguarda l’attribuzione delle apicalità delle strutture a direzione universitaria (che peraltro salirebbero da 300 a 400), la cui designazione dovrebbe d’ora in poi essere condivisa con la Direzione Generale Welfare regionale. Il mondo accademico, preoccupato per possibili compromissioni dell’autonomia universitaria, ha chiesto di rinviare la firma dell’accordo. I rettori richiedono una fase di verifiche tecniche e giuridiche sul testo e propongono un nuovo incontro con la Regione, in cui ridefinire chiaramente i confini delle competenze di ciascuna parte. L’obiettivo dichiarato del protocollo è superare le criticità applicative odierne mediante maggiore omogeneità, trasparenza e coordinamento nella gestione dei percorsi formativi e assistenziali. In particolare, si punta a valorizzare la ricerca e la didattica universitaria, ampliare la rete formativa, coinvolgendo non solo i professori ma anche gli specializzandi e rafforzare la collaborazione tra atenei e strutture sanitarie minori. Rimaniamo in attesa degli sviluppi, auspicando un’intesa che metta d’accordo autonomia accademica e interesse pubblico regionale.

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